Viviano: "Montella? Rapporto tra noi non idilliaco ma non so perché è stato cacciato. La Fiorentina deve voltare pagina. E su Neto..."

28.06.2015 02:58 di Luciana Magistrato Twitter:    Vedi letture
Viviano: "Montella? Rapporto tra noi non idilliaco ma non so perché è stato cacciato. La Fiorentina deve voltare pagina. E su Neto..."

"Sembrava un'altra estate in cui non sapevo del mio futuro ed invece il proseguo sarà finalmente tranquillo visto che ho firmato un contratto anche lungo con la Sampdoria". Emiliano Viviano, premiato da Tuttomercatoweb, è contento di passare finalmente un'estate tranquilla, grazie alla Sampdoria che lo ha riscattato dal Palermo. Merito della buona stagione disputata? "È stata un'annata positiva certo - dice il portiere fiorentino - anche se i motivi per cui non mi sono fermato mai più di un anno nelle altre squadre non erano tanto tecnici quanto economici perché il Palermo mi aveva  pagato molto e pretendeva molto, finalmente abbiamo trovato la quadratura del cerchio e sono contento". Emiliano Viviano resta un grande tifoso della Fiorentina e da tifoso appunto è anche attento alle vicende viola, compreso il cambio in panchina: "Mi sembra sia stato fatto un po' di casino, ma è difficile giudicare da fuori da parte mia, credo che nel calcio bisogna voltare pagina e guardare avanti. Sono state fatte delle ottime stagioni ma ora è arrivato un allenatore di cui tutti parlano bene anche se bisogna vedere l'approccio al campionato italiano e soprattutto dobbiamo sperare che venga confermata la buona squadra che c'è già". Pensa che il carattere di Montella, con cui lei si dice abbia avuto degli screzi, abbia influito sull'esonero? "No non è che abbia avuto degli screzi, come ho già detto, ma capita anche nella vita di incontrare persone con cui hai rapporti migliori ed altri che rapporti non ne vogliono per carattere e con lui non ho avuto un rapporto idilliaco come con altri allenatori, ad esempio Mihajlovic, ma perché sia stato mandato via non lo so" spiega. Viviano ha vissuto una stagione da antagonista con Neto che, nell'ultimo anno, ha reagito con grande personalità quando è rientrato dopo essere stato messo fuori rosa: "Ho sempre riconosciuto che avesse delle buone qualità ma non mi aspettavo che reagisse così bene alle difficoltà già lo scorso anno quando iniziò male in Europa League e pensavo si potesse perdere, mentre il fatto di essere stato messo fuori rosa per la decisione di andare via può averlo deresponsabilizzato e quindi, sapendo di andarsene, giocava con meno pressione. Se ora può competere con Buffon? Non credo si possa competere con Buffon per la storia che ha, e Buffon è la storia della Juve ma credo che Neto possa avere le sue possibilità perché i bianconeri hanno tante partite e Gigi a volte riposerà perciò avrà occasione di mettersi in mostra in una grande squadra". E a proposito di Nazionale, Viviano ci spera ancora? "La Nazionale deve essere sempre un obiettivo per un giocatore che gioca ai miei livelli e quindi anche per me. Nel mio caso, ci sono tanti bravi portieri e l'allenatore deve fare delle scelte ma io me lo devo porre comunque come obiettivo".