Sousa-proprietà-tifosi, solo l'unione fa la forza. E qualcosa ieri si è mosso da più parti

11.09.2016 00:00 di Luciana Magistrato Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Sousa-proprietà-tifosi, solo l'unione fa la forza. E qualcosa ieri si è mosso da più parti

Farsa o sincerità? Voglia di ripartire uniti. È la lettura della giornata della Fiorentina appena trascorsa, tra le parole di Sousa in sala stampa, il lavoro sotto traccia della società con la curva e il tuffo di Adv tra tifosi e città (oltre che agli allenamenti) nel suo blitz a Firenze. La giornata è infatti iniziata con un contatto tra la proprietà (o meglio dire chi la rappresenta) e una delegazione di tifosi (una quindicina circa) per tastarne l'umore (magari il motivo non era solo questo) dopo il comunicato duro dei giorni scorsi, per capirne soprattutto le ragioni.

Un lavoro diplomatico con l'aiuto di vecchi dirigenti o dipendenti che sapevano parlare alla gente per dare serenità all'ambiente seguendo forse anche un consiglio di Sousa a Della Valle, espresso oggi in sala stampa, di non aver paura dell'amore di Firenze "Andrea Della Valle è una persona di cuore - ha sottolineato il tecnico - Un anno fa sono stato io a portarlo giù con Narciso Parigi, per fargli sentire la vicinanza di questa città. Non deve essere impaurito dal tifo viola". E se il presidente quell'affetto lo ha sempre sentito nei suoi "bagni" di violitudine a Moena o nei bar vicino allo stadio e all'uscita dei campini o al mercato centrale, ora deve superare anche l'esame più grande, quello dei tifosi che chiedono più passione e meno conti portati in gloria come uno scudetto. Se sarà breve o lungo il percorso non lo sappiamo ancora, l'importante è volerlo e provarci. Ovviamente il campo e i risultati aiuteranno. 

E Sousa lo sa che ora entra in gioco lui, laddove c'è anche qualche lacuna. Le parole di oggi in sala stampa sono una mano tesa dal portoghese alla società che nelle ore precedenti la conferenza stampa ha voluto comunque capirne anche l'umore incontrandolo. E in sala stampa Sousa arriva sereno come non si vedeva forse da dicembre scorso. Corvino (la settimana scorsa) gli ha spiegato il mercato e lui lo ha accettato, promettendo dal canto suo di lavorare per portare anche i nuovi (per i quali ha dato il suo benestare, anche quando non li conosceva bene) al massimo: "Dobbiamo lavorare per farli crescere tutti, a livello tattico e come caratteristiche. Ho sempre detto che con Corvino ho un buon rapporto. Lui mi ha sempre detto quali erano le intenzioni sul mercato. E le divisioni non portano a nulla. Io devo lavorare per portare tutti i giocatori che arriveranno ad un buon livello".

Nessuno si illuda però perché, se lo scorso anno c'erano 5-6 squadre davanti e la Fiorentina doveva lavorare molto per competere, quest'anno sarà faticoso e difficile lo stesso. Ma inutile fare un confronto sulla forza delle due Fiorentine "sono due squadre diverse" dice il tecnico facendo l'esempio di una difesa che lo scorso campionato era corta e che ora invece ha più alternative ma non ha più difensori con le caratteristiche di Roncaglia e Alonso, ben visti dal portoghese. Insomma grande lavoro e unità sono le due parole d'ordine, con la speranza che lavorando bene e remando insieme si possa andare più lontano.