La 'viola' Giulia finalmente a casa, grande festa in casa Buso

19.01.2015 00:00 di Luciana Magistrato Twitter:   articolo letto 2350 volte
La 'viola' Giulia finalmente a casa, grande festa in casa Buso

Ieri Renato Buso è stato di sicuro spettatore interessato di Chievo-Fiorentina nella doppia veste di ex tecnico in seconda del Chievo e di tifoso viola. L'ex gigliato però in questo periodo ha ben altro da fare che pensare al solo pallone visto che nella notte tra il 10 e l'11 è diventato papà di una splendida bambina, Giulia. Renato da oltre tre anni è il compagno della giornalista fiorentina Camilla Mencarelli dalla quale ha già avuto un bambino, Daniel di due anni e due mesi che dal padre ha preso l'aspetto e la passione per il pallone; infatti già calcia il pallone, fa 'grandi' partite con il papà e la sua prima parola è stata gol, rigorosamente con la "o" chiusa tipica di Verona, dove ha vissuto dal 2013. Il suo 'battesimo' è stato tra l'altro a due mesi nello stadio di Gavorrano (squadra allenata all'epoca dall'ex viola) mentre per Giulia la prima volta sarà rigorosamente al Franchi tra qualche mese. La bambina tra l'altro, proprio per la passione calcistica dei genitori che vivono anche a Firenze, doveva chiamarsi Viola, poi ha vinto il nome più romantico, Giulia, in onore di Verona dove è stata concepita (il papà ha scongiurato la che la scelta cadesse su 'Giulietta', troppo automobilistico) e come Daniel somiglia tutta al padre anche se la mamma, foto da piccola con i riccioli alla mano,  rivendica la stessa somiglianza e si augura che, almeno la femmina, abbia i capelli lisci come lei ora. Intanto Giulia alla mamma ha già fatto un favore, nascendo velocemente a differenza del fratellino. Ecco in esclusiva per il Corrierespione le foto della famiglia finalmente a casa al completo dopo alcuni giorni in ospedale della piccola, festeggiata soprattutto da Daniel.

Renato Buso e Camilla Mencarelli con i figli Daniel e Giulia © foto di Corrierespione
Renato Buso e Camilla Mencarelli con i figli Daniel e Giulia © foto di Corrierespione