Ambrosini: "Savic leader, difficile da sostituire ma lo scambio è un affare. Montella? Non bello lasciarsi così"

21.07.2015 14:32 di Luciana Magistrato Twitter:    Vedi letture
Ambrosini: "Savic leader, difficile da sostituire ma lo scambio è un affare. Montella? Non bello lasciarsi così"

Massimo Ambrosini è a Coverciano per prendere il patentino da allenatore, insieme ai giocatori senza contratto, e in esclusiva a Corrierespione e Tmw parla del suo futuro e delle questioni viola: "Perché non allenare? - dice prima su se stesso - magari non i grandi visto che mi piace lavorare con i bambini". Subito si parla dello scambio Savic-Suarez che Ambrosini giudica positivo dal punto di vista del mercato ma solo se il difensore montenegrino verrà adeguamento rimpiazzato: "Considero Savic un difensore pronto per fare il grande salto- afferma sull'ex compagno - perciò è una perdita importante ma la Fiorentina ha acquistato un giocatore d'esperienza e soldi perciò dal punto di vista del mercato è un'operazione non sbagliata. Ma ora la società viola deve sostituire Savic in maniera degna perché aveva tutte le caratteristiche per diventare un leader e la Fiorentina ne avrebbe avuto bisogno". Ambrosini giudica poi con curiosità il neo tecnico viola "Sousa? Mi incuriosisce, è uno di quegli allenatori di nuova generazione che hanno concetti nuovi e sicuramente è un personaggio da scoprire". Sulla ex squadra dice "La Fiorentina? Mi piace ma il mercato è in divenire ed ora le considerazioni sono parziali. Savic va sostituito, davanti va visto cosa fanno...". Da ex compagno Ambrosini spiega come mai Gomez non ha fatto bene a Firenze "ha avuto dei problemi fisici più che altro perché aveva iniziato bene, io ricordo il primo mese e mezzo quando ha fatto bene come ci si aspettava da un fuoriclasse che poi ha avuto infortuni. Ora non so quale sia la volontà sua e della società". Ora Ambrosini, appese le scarpette al chiodo proprio dopo la stagione a Firenze, è un apprezzato opinionista Sky ma ogni tanto ripensa al suo addio al calcio con nostalgia "Certo che ci penso. Bisogna chiedere a loro però, io non ho mai nascosto una volta smesso quale fosse la mia volontà e quanto mi sarebbe piaciuto continuare qua ma ormai è andata, il calcio è così. Ho sempre un ricordo estremamente positivo". Infine un commento sul divorzio tra la Fiorentina e Montella; Ambrosini se lo aspettava? "Non in questi modi. Era un processo destinato a succedere ma non in questi modi. Non è mai carino quando dopo un rapporto bellissimo come quello tra la Fiorentina e Montella non ci si lascia nel migliore dei modi visto che si sono dati molto l'uno con l'altro"