De Silvestri: "Fiorentina molto forte, ben impressionato da palleggio e compattezza ma sullo scudetto non sono un mago"

11.11.2015 14:15 di  Luciana Magistrato  Twitter:    vedi letture
De Silvestri: "Fiorentina molto forte, ben impressionato da palleggio e compattezza ma sullo scudetto non sono un mago"
© foto di Corrierespione


"La Fiorentina mi ha impressionato per il palleggio e la compattezza, è una squadra molto forte e da temere anche se non sono un mago per capire chi può vincere il campionato" a dirlo è Lorenzo De Silvestri, ex viola che domenica è tornato in campo con la maglia della Sampdoria dopo il grave infortunio e l'operazione al ginocchio proprio contro la sua ex squadra in cui è stato protagonista in positivo: "Non sapevo della convocazione in Nazionale durante la partita, ma ho cercato subito di fare un contrasto forte per sentirmi in partita (il suo primo l'ha fatto contro Kalinic, ha confermato dopo) ed ho provato sensazioni positive, in una partita difficile e dispendiosa con la prima in classifica anche se poi è andata male ma personalmente sono contento di aver retto per 90 minuti". Delle altre squadre in corsa per lo scudetto, detto della Fiorentina "Napoli sta inanellando risultati importanti ed ha molta qualità davanti, l'Inter è robusta perché non è facile vincere 1-0 senza prendere gol. Ma credo che a differenza degli ultimi anni in cui ha dominato sempre la Juve, è un campionato aperto, bello e uno spot per tutti".
Sulla Sampdoria De Silvestri fa solo una dichiarazione spontanea, visto che da domenica notte è a Coverciano: "In bocca al lupo al mister Zenga anche se l'ho vissuto sono nella seconda parte della mia riabilitazione, la società comunque ha tutti i presupposti per trovare l'allenatore giusto, la Samp è un gruppo unito disposto ad accettare chiunque verrà scelto"
De Silvestri, dicevamo, è appena rientrato e il ct Conte ha avuto parole di elogio e di preferire uomini straordinari che siano un simbolo per il sacrifico fatto: "Simbolo è eccessivo ma le sue parole mi hanno reso orgoglioso, durante la riabilitazione mi dicevo che volevo tornare e ricevere questa notizia della convocazione a fine partita mi ha reso felice". De Silvestri si è fatto male cercando di fare una diagonale con la Nazionale, ma lui non ha dubbi: "La rifarei perché un terzino deve farla per chiudere il cross e poi quella era una partita fondamentale per l'Italia con la Croazia allora prima. Gli infortuni possono succedere in ogni maniera". Gli obiettivi personali?  "Sono ambizioso, l'obiettivo è rimanere in questo gruppo azzurro per giocarmi l'Europeo e cercare di portare la Samp più in alto, inoltre voglio cercare di migliorarmi come giocatore e come uomo, diventando un riferimento per lo spogliatoio doriano".
La chiosa è su Mihajlovic, tecnico avuto a Firenze e Genova, e sulla ormai famosa cena con quaranta persone offerta al Milan: "Anche a Firenze portò tutti a cena, è indice di unione con squadra e staff, e a Milano ho letto che ha portato anche chi a Milanello lavora per far star bene i giocatori, un segnale molto positivo che va rimarcato. Anche alla Samp cercava di far sentire tutti importanti e in campo gli effetti di quella cena si sono subito visti".
 

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