Gli appelli di Conte: "Chi non gioca sta a casa. Firenze tifa per me, la Nazionale è di tutti"

01.09.2015 02:39 di Luciana Magistrato Twitter:    Vedi letture
Gli appelli di Conte: "Chi non gioca sta a casa. Firenze tifa per me, la Nazionale è di tutti"

Ultime chance in azzurro per i giocatori che non giocano. È quanto dice il ct Antonio Conte alla conferenza di presentazione del ritiro in vista delle due gare di qualificazione della Nazionale, a partire da quella del 3 a Firenze con Malta. Si parte proprio dalle difficoltà di convocare giocatori che giochino nei loro club, basandosi sulle due giornate di serie A fin qui viste. Fiorentina e Udinese sono l'emblema al negativo: con nessun italiano titolare, nonostante una riforma che prevede un minimo di giocatori cresciuti in Italia, e in generale otto azzurri sono riserve nei loro club, tra questi anche Manuel Pasqual unico viola convocato mentre Astori è stato lasciato a casa, in attesa di un ritorno di Giuseppe Rossi (per ora centellinato anche da Sousa): "Per vedere i benefici delle riforme, da quando vengono attuate, deve passare del tempo, le percentuali per ora sono queste e conoscevo già la situazione - dice Conte - Noi dobbiamo lavorare sul materiale che abbiamo e cercare di ottenere il massimo da questo (un po' come le omelette di Sousa, fatte con le uova che si hanno insomma, ndg). Starò molto attento a chi non gioca, ho mantenuto i convocati dell'anno scorso perché ci sono state solo due partite ma è inevitabile che per alcuni giocatori che non giocano il rischio di non essere più convocati è alto, per onestà e correttezza verso chi gioca. Dispiace a me e a i giocatori ma chi non gioca non può pensare di essere convocato in Nazionale". L'avvertimento è soprattutto per Zaza ("Simone sa benissimo che ha accettato una sfida importante andando alla Juve. E' stato titolare della Nazionale e deve ambire alla Juve, ma se non gioca è un problema") ma riguarda un po' tutti.
Come detto la prossima gara della Nazionale sarà a Firenze, una città dove Conte ha il ricordo degli sfottò e i fischi rimediati da allenatore della Juventus, ma da ct fa un appello ai fiorentini: "L'appello non è per me, anche se da ct dovrei essere tifato da tutti. In panchina ognuno difende i propri colori, ma la Nazionale è di tutti. Spero che il Franchi dia un aiuto importante alla Nazionale, con sei punti cominceremo a prepararci bene per giugno". Sarà riuscito a convincere i fiorentini? A giudicare dalla prevendita fiacchina non tanto".