Nasce il Pisa di Lucchesi: il mio 'augurio' ricordando il cinghiale e la conferenza da Cocoricò del dg

18.08.2015 00:50 di Stefano Prizio Twitter:    Vedi letture
Nasce il Pisa di Lucchesi: il mio 'augurio' ricordando il cinghiale e la conferenza da Cocoricò del dg

Leggo che l'ex dg viola Lucchesi ha acquistato le quote di maggioranza del Pisa calcio, questo mi dà l’occasione per raccontare un aneddoto spero divertente che serva anche da augurio di buon lavoro per Lucchesi che non credevo avesse così tanti risparmi per comprarsi una squadra di calcio così blasonata e così poco amata a Firenze. Io lavoravo al sito fiorentina.it col mio buon amico e compagno Marco Dell’Olio, una fiorentina.it indipendente e libera (nei suoi anni d’oro direi) non soggiogata dai rapporti di amicizia e parentela del suo editore. Con Lucchesi, ammetto, non avevo grande feeling, anzi non erano mancati alcuni battibecchi. Viene il giorno che il Dg convoca un incontro con la stampa per alcune delucidazioni che la società voleva dare sui conti economici del club. Ora, era stata proprio fiorentina.it a fare le pulci alla viola sui bilanci, ai tempi ci avvalevamo della preziosa collaborazione dell’amico e valentissimo giornalista Salvatore Napolitano (uno  i cui pezzi oggi farebbero fatica a trovare spazio sulla stampa locale gigliata), quindi mi sentivo in diritto di ottenere quei chiarimenti sui numeri. Per dirla tutta va detto che con l’allora direttore responsabile Giovanni Sighele usavamo spesso pranzare con gaudio in deliziosi localini del centro di Firenze, quel giorno lo facemmo abbondantemente e deliziosamente in un ristorantino di un famoso cuoco friulano dietro piazza Signoria, mangiando cinghiale alla cioccolata e annaffiando  il desco con un superbo Tignanello. Io e Marco giungemmo in sala stampa allegri e di buon umore. Buon umore che ci passò quando Lucchesi convocò solo alcuni dei giornalisti presenti ad un incontro in separata sede nel suo ufficio. Ma che siamo in discoteca? Provammo a protestare contro quello che ritenevamo un abuso, ma che sarebbe purtroppo divenuto un triste uso della Fiorentina anche post Lucchesi. Il Dg non parve scosso dalle nostre proteste e rincarò la dose spiegando come proprio noi, fiorentina.it, i protestanti, non fossimo tra i prescelti per accedere al suo ufficio ed avere le delucidazioni, l’atmosfera si fece tesa, anche se con Marco, vuoi per spirito di carattere vuoi per spirito di vino, ci davamo di gomito ridendo dell’ingiustizia che ci toccava subire. Io e il mio collega incrociammo le braccia  e affermammo che non ci saremmo mossi di lì ovunque andassero Lucchesi e i selezionati, il Dg si adombrò intimandoci di andarcene, io gli dissi che l’avrei fatto, non senza tirare qualche calcio, se la forza pubblica mi avesse ordinato di farlo.La forza pubblica non venne, il Dg e i giornalisti da Cocoricò (quelli selezionati all’ingresso dai buttafuori) se ne andarono nell’ufficio del dirigente a ricevere la versione societaria da ammannire ai lettori, fiorentina.it quella volta prese un buco. Quando penso a Lucchesi mi torna in bocca il sapore di dolce e forte del cinghiale al cioccolato, rimpiango quel ristorantino del friulano (che non c’è più) e il tannino del Tignanello. Auguri, augurissimi a Lucchesi ed al suo Pisa, augurissimi, lo dico come chi si dice a chi va a pesca e si spera caschi in acqua.